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Uno spazio riservato alle nostre iniziative,
dove è possibile leggere e commentare, esprimendo il proprio giudizio. Questo
blog ha inoltre l'intento di sensibilizzare l'amministrazione maranese alla
risoluzione di alcuni dei molti
problemi che affliggono il paese

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Comunicati Stampa

Il valzer delle poltrone a Marano Vicentino.

Marano Vicentino, 19 Febbraio 2017

La lista civica “Noi di Marano” apprende con stupore la notizia dell’ennesima prevaricazione del Sindaco Piera Moro che, a soli tre mesi dalle elezioni amministrative e dalla scadenza naturale del suo mandato da primo cittadino, ha nominato un nuovo Presidente della Mostra Artigianato Alto Vicentino, senza dare possibilità alcuna al Consiglio Comunale di esprimersi sulle possibili candidature.

Già a gennaio 2013 la lista civica “Noi di Marano” aveva richiamato il Sindaco, fin troppo abituato ad utilizzare il suo ruolo istituzionale a proprio uso e consumo, in merito all’improvvisa nomina a Presidente della Mostra Artigianato di Paolo Tracanzan, già coordinatore del circolo Pd di Marano Vicentino e organizzatore di fatto della campagna elettorale della lista civica “Marano Bene Comune”. Una nomina che tanto sembrava essere un premio politico per l’impegno profuso da Paolo Tracanzan a favore del Sindaco stesso.

Come già accaduto quattro anni fa, Piera Moro, pur potendo tecnicamente usare il suo ruolo per compiere tale nomina in totale libertà, ha svilito e calpestato il ruolo del Consiglio Comunale, sorpassando la passata tradizione di condividere la decisione in merito a questa importante nomina, con i consiglieri comunali eletti dai cittadini. È forse questa la condivisione e la partecipazione tanto sbandierata dal cerchio magico del Sindaco?

Riteniamo fortemente scorretto che il Sindaco abbia deciso autonomamente, senza darne prima notizia ai Capigruppo consiliari, di procedere con la sostituzione del Presidente della Mostra Artigianato a pochi mesi dalla sua già annunciata dipartita politica.

Siamo convinti che la nomina del nuovo Presidente Roberto Benazzoli debba essere attentamente valutata dal nuovo Sindaco, che dovrà sentirsi libero di confermarla o meno.

A questo punto, ci sovviene però un legittimo dubbio: sarà proprio Paolo Tracanzan la “giovane leva” preparata da Piera Moro per la successione alla carica di primo cittadino?

Lista civica “Noi di Marano”


Comunicati Stampa

La miseria politica della maggioranza.

Marano Vicentino, 28 Gennaio 2017

L’ultimo comunicato del gruppo consiliare di maggioranza “Marano Bene Comune”, relativo al recente Consiglio Comunale, serve finalmente a svelare la vera natura di chi, non avendo più nulla da dire, cerca di immergersi in puerili polemiche, lontane dalla buona politica e dal saper amministrare.

La minoranza consiliare, fatta di “teste libere e pensanti”, tranquillamente in grado di delegare e sostituire qualcuno che abbia impegni non derogabili, si trova purtroppo davanti un manipolo di piccoli soldatini, capaci soltanto di alzare la mano al momento opportuno, seguendo gli ordini impartiti da improvvisati generali intenti unicamente ad auto-celebrarsi.

Un triste spettacolo teatrale, messo in opera da discutibili teatranti, bravi però a far sorridere amaramente la cittadinanza.

Ancora una volta è stata ampiamente dimostrata la miseria politica del Sindaco e del Capogruppo di maggioranza, che evidentemente hanno avallato questo comunicato di bassissimo profilo. La nostra Marano merita decisamente di più.

Lista civica “Noi di Marano”


Comunicati Stampa

Per un pugno di neve, addio alla mobilità sostenibile!

Marano Vicentino, 24 Gennaio 2017

Per oltre 10 giorni successivi alla nevicata caduta sull’alto vicentino, evento atmosferico assolutamente non straordinario sia per il periodo che per la quantità di neve caduta, a Marano Vicentino le principali piste ciclabili sono state sbarrate, con tanto di cartello di divieto di transito. Anche molti marciapiedi posti all’ombra si presentano tuttora impraticabili, perché ricoperti da un consistente strato di ghiaccio.

Nessuno, malgrado un piano neve ben preciso (come da documento pubblicato dal Comune, che alleghiamo), si è preso la briga di spargere un pugno di sale o di ghiaino, o di rimuovere almeno in parte neve e ghiaccio dal fondo, in modo da rendere marciapiedi e piste ciclabili accessibili alla cittadinanza. L’unica soluzione trovata dall’Amministrazione comunale è stata quella di chiudere le piste ciclabili, costringendo ciclisti e pedoni a transitare sulle strade trafficate, accanto alle auto di passaggio, per evitare di scivolare sul ghiaccio. A lamentarsi sono soprattutto i residenti lungo la circonvallazione di Viale Europa.

Le recenti precipitazioni nevose non sono state assolutamente un’emergenza ed è quindi normale che le polemiche sulle inefficienze del piano d’intervento, almeno per quanto riguarda le piste ciclabili, siano del tutto condivise con i cittadini che protestano.

Non ci si venga a dire che nel nostro Comune manca il personale. Riteniamo, piuttosto, che manchi l’organizzazione.

Ci sorgono però spontanee alcune domande: il Sindaco non aveva assicurato che i “presunti profughi” residenti in paese avrebbero collaborato per il benessere della nostra comunità? Dove erano, dunque, nel momento in cui la comunità che li ospita e mantiene aveva bisogno di qualche braccio in più? Dove erano le cooperative che li gestiscono, che in accordo con il Comune si erano rese disponibili ad impiegare queste persone in attività socialmente utili? Mancano forse badili nei nostri magazzini comunali? O si è forse scelto di mantenere queste persone in casa, dopo il grave danno compiuto al muro di recinzione del cimitero, quando un “presunto profugo” ne aveva abbattuto una parte dopo essersi messo alla guida di un veicolo comunale pur essendo sprovvisto di patente di guida?

E’ singolare che l’Amministrazione maranese, attenta sempre e solo all’immagine e non alla sostanza, interessata ad autocelebrarsi piuttosto che a risolvere i problemi dei cittadini, sia stata così poco solerte nel tutelare la mobilità sostenibile di ciclisti e pedoni. Ne prendiamo amaramente atto.

La lista civica "Noi di Marano"


Manifesti per bacheca

Propaganda e bugie.

La lista civica "Noi di Marano"


Comunicati Stampa

"ZEBRE A POIS".

Marano Vicentino, 05 Novembre 2016

Nell’ambito della trasformazione di un senso unico in doppio senso di marcia all’entrata di Piazza Silva, opera che condividiamo nel merito pur con molte perplessità sulla mini-rotatoria ivi tracciata sull’asfalto, abbiamo ancora una volta udito gli altisonanti e quasi “partigiani” proclami dell’Amministrazione comunale, secondo la quale si sarebbe così riusciti a “liberare piazza Silva dal forte disagio nell’orientamento di chi circolava in auto nella piazza”.

Peccato che, contestualmente, siano state effettuate delle “manutenzioni” non proprio a regola d’arte sui passaggi pedonali, in entrata ed uscita dalla piazza stessa.

Molti cittadini ci hanno addirittura raggiunto sui Social Network e di persona per lamentarsi di questi brutti rattoppi, che sono andati a snaturare gli stessi attraversamenti, rendendoli poco riconoscibili e quindi ancora più pericolosi di prima. Tutti quelli con cui abbiamo avuto modo di confrontarci, nessuno escluso, contestano questo modo frettoloso di lavorare e si chiedono se non si fosse potuto levare e posare nuovamente le betonelle oppure, al limite, ricoprirle completamente di asfalto, rendendo migliore e più funzionale il risultato finale della manutenzione.

Gli stati d’animo, tra l’ironico e l’arrabbiato, si riassumono anche nel manifesto apparso, da qualche giorno, sulla bacheca del gruppo consiliare di minoranza “Progetto Veneto per Marano”, dal titolo “Zebre a Pois”, che prende come riferimento la famosa canzone di Mina per sottolineare questo assurdo modo di operare sulla viabilità pubblica.

Le affermazioni dei nostri Amministratori circa la “svolta viabilistica di liberazione della piazza”, considerata addirittura una “rivoluzione” dal Sindaco Piera Moro e dall’Assessore alla Qualità del territorio Francesco Luca, hanno scatenato lo humor dei maranesi. Che l’Amministrazione comunale abbia ora in mente di indire una giornata di ricorrenza per ricordare la “liberazione” di piazza Silva?

La lista civica "Noi di Marano"


Comunicati Stampa

Il crescente export dei rifiuti.

Marano Vicentino, 28 Ottobre 2016

Prendiamo atto dei toni “poco istituzionali” usati dal Sindaco Piera Moro nel suo ultimo comunicato. Non siamo stupiti di questo, in quanto è ormai chiaro che questa è la reazione nervosa di un Sindaco che sente di avere perso una battaglia sulla quale ha fondato una lunga campagna elettorale nel 2012 e sulla quale ha scommesso le sorti della propria Amministrazione. Ricorda, tristemente, il Presidente del Consiglio Renzi e sua la riforma costituzionale che andremo a votare prossimamente. Probabilmente, saranno “caratteristiche” del partito che li rappresenta entrambi.

Alle vane parole e alle ridicole provocazioni di un Sindaco ormai a fine mandato, rispondiamo con i numeri. E’ infatti nostra abitudine essere pragmatici, e non chiacchieroni come qualcun altro.

L’Amministrazione comunale di Marano, attraverso il periodico (pagato dai cittadini) Marano Comunica, n.4 del 3 dicembre 2015, affermava che con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, la cosiddetta “differenziata spinta” promossa dalla Giunta comunale, si è verificata una diminuzione dei conferimenti della carta (-20%), della plastica (-46%), del vetro (-12%) e del rifiuto secco (-29%).

Più volte abbiamo dichiarato che tale riduzione è da attribuire al fatto che molti cittadini maranesi, trovando assolutamente scomodo questo nuovo sistema di raccolta imposto dalla maggioranza consiliare, preferiscono lasciarli altrove. Atteggiamento che non possiamo appoggiare, ma che comprendiamo in quanto non si possono obbligare i cittadini a conservare in casa i rifiuti anche per periodi di 15 giorni.

Nessuna risposta seria è mai giunta dall’Amministrazione comunale, che si è limitata a difendersi dicendo che il nuovo sistema di raccolta “piacerebbe” ai nostri concittadini. Mah, forse viviamo in un paese diverso, ma da ciò che sentiamo nei luoghi di ritrovo dei nostri cittadini, ci sembra che le loro opinioni siano convintamente opposte!

Ci è stato poi detto che non è stato riscontrato, nei paesi limitrofi, un aumento degli sversamenti di rifiuti. Una dichiarazione assolutamente priva di fondamento!

Se si leggono infatti i dati aggiornati del Comune di Thiene (la cui Amministrazione comunale ha recentemente rimosso le isole ecologiche poste al confine con Marano) sulla raccolta dei rifiuti, pubblicati sul semestrale d'informazione nr.1 - Anno I di ottobre 2016, si nota che sono cresciuti gli sversamenti di carta, plastica e vetro. Sono calati solamente gli sversamenti di rifiuto secco laddove, guarda caso, le campane apposite si aprono con una chiave consegnata solamente ai residenti nel territorio comunale di Thiene.

Sarà un caso, una semplice fatalità? Mentre a Marano calano gli sversamenti di rifiuto differenziato, nella confinante Thiene questi aumentano in modo importante.

Nel frattempo, in seguito all’adozione del medesimo sistema di raccolta dei rifiuti da parte dell’Amministrazione comunale di Schio, l’Amministrazione comunale della confinante San Vito di Leguzzano si lamenta per il fatto che molti cittadini di Schio, preferendo il vecchio sistema di raccolta, si recando nel vicino centro abitato per lasciare i loro rifiuti. Tanto da invitare gli stessi cittadini sanvitesi a segnalare alla Polizia locale eventuali sversamenti di rifiuti da parte di cittadini non residenti. 

Non è forse una ulteriore conferma delle nostre tesi, secondo le quali molti cittadini maranesi si recano fuori paese per depositare i rifiuti domestici, dal momento che non gradiscono questo nuovo sistema di raccolta differenziata, designata a “bandiera” rappresentativa dell’Amministrazione comunale maranese?

E’ davvero così dura ammettere di avere sbagliato, caro Sindaco?

La lista civica "Noi di Marano"


Comunicati Stampa

La raccolta dei rifiuti che NON piace.

Marano Vicentino, 18 Ottobre 2016

Come l’Amministrazione Moro possa affermare che “il nuovo sistema di raccolta differenziata spinta dei rifiuti piaccia ai maranesi e li faccia pure risparmiare”, davvero non lo capiamo! E’ ormai chiaro che l’attuale Sindaco di Marano Vicentino è totalmente scollata dalla realtà del paese che amministra, tanto da non riuscire più ad ascoltare le lamentele dei propri cittadini.

Che il nuovo sistema di raccolta differenziata spinta non piaccia, è palese! Basta dedicare un po’ di tempo a parlare con i maranesi, al mercato o negli abituali luoghi di ritrovo. D’altro canto, come potrebbe essere diversamente? Come potrebbero essere felici, i maranesi, di dover conservare i rifiuti nelle proprie abitazioni per giorni, in attesa del ritiro da parte del personale addetto? Come potrebbero essere contenti nel non sentirsi liberi di sbarazzarsi di ingombrati e maleodoranti sacchi di rifiuti quando gli pare e piace? Sacchi che vanno oltretutto conteggiati, ed esposti con precise scadenze da tenere a mente. Come potrebbero dirsi soddisfatti di dover occupare balconi e terrazzi delle proprie abitazioni con sacchi e contenitori di ogni genere? Per chi conosce il mercato immobiliare di Marano Vicentino, è chiaro anche che i prezzi di vendita e di locazione di immobili senza balcone o terrazzo sia sceso recentemente a causa di questa forzatura imposta dall’amministrazione comunale, in quanto le persone mal sopportano l’idea di dover conservare in casa i rifiuti, specialmente nella bella stagione.

Chiunque parla con noi, ci spiega delle piccole difficoltà che incontra ogni giorno, con la gestione dei rifiuti. “Non posso tenere i cartoni vuoti del latte in casa per 15 giorni, sanno odore e attirano vermi e mosche. Li lascio nelle isole ecologiche a Thiene andando a lavorare”, ci dicono. Ma questo è solamente un piccolo esempio delle lamentele che girano per il paese; e la gente non si sposta solo verso Thiene, ma anche nelle direttrici di Zanè, Malo e San Vito di Leguzzano.

Sentire poi che il nuovo sistema di raccolta spinta dei rifiuti faccia risparmiare i maranesi, è un’autentica presa in giro. Ci chiediamo: se il Comune di Marano Vicentino stesse beneficiando economicamente di questo nuovo sistema di raccolta, per quale motivo le tasse sui rifiuti pagate dai nostri concittadini sono in continuo aumento? Per rendersene conto, basta chiedere a qualche cittadino maranese di esibire i pagamenti effettuati negli ultimi anni per lo smaltimento dei rifiuti. Ed è la stessa Amministrazione comunale a dichiarare recentemente le cifre relative alle entrate derivanti dalla tassa sui rifiuti (pagata dai contribuenti maranesi), in seguito ad un’opportuna nostra interrogazione: un trend in costante crescita, dato che tali introiti sono passati dai 775.000 Euro del 2012, agli 880.000 Euro del 2013 e 2014, agli 897.500 Euro del 2015. Come fanno, dunque, a dire che i cittadini stanno risparmiando?

L’Amministrazione comunale, che evidentemente non ha di meglio da fare, si diverte poi a pubblicare vecchie fotografie sostenendo che, con il precedente sistema di raccolta, ben più spesso si verificavano a Marano degli sversamenti abusivi di rifiuti. Abbiamo allora pensato di pubblicare anche noi alcune foto, scattate recentemente, che mostrano il territorio maranese lordato dai rifiuti, mentre mal funziona questo assurdo sistema di raccolta differenziata spinta voluto dalla maggioranza consiliare.

La cosa incredibile è che il Sindaco Piera Moro, ormai estranea al pubblico sentire della popolazione maranese, chiami a raccolta pure i Sindaci amici del circondario, riconducibili alla sua stessa area politica, per tentare l’ultima strenua difesa dell’immagine della sua Amministrazione, ormai offuscata ed in pieno declino. E così ecco accorrere in suo aiuto le Amministrazioni di Thiene, Zugliano e Sarcedo, guarda caso tutte sostenute dal Partito Democratico, per difendere un alleato ormai vacillante. Che sia una buona scelta tattica?

La lista civica “Noi di Marano”


Comunicati Stampa

Marano Vicentino-Thiene: la spinosa questione dei rifiuti.

Marano Vicentino, 13 Ottobre 2016

Che la gestione del porta a porta spinto per la raccolta dei rifiuti, imposta nel Comune di Marano Vicentino dalla giunta Moro, non avesse creato problemi solamente ai cittadini e contribuenti maranesi, lo si era capito da tempo.

Fin dall’entrata in vigore del nuovo sistema di raccolta differenziata a Marano Vicentino, infatti, molteplici sono stati gli Amministratori locali dei Comuni limitrofi che hanno lamentato un andirivieni di cittadini maranesi, spinti dalla maggiore fruibilità delle locali isole ecologiche rispetto alla conservazione forzata del rifiuto domestico in casa.

Nella deliberazione del Consiglio Comunale di Thiene (n. 171 del 25.09.2014), proprio l’Assessore all’Ambiente Andrea Zorzan auspicava “un coordinamento e un raccordo tra i Comuni e le Amministrazioni in modo tale da andare tutti verso un sistema standardizzato il più possibile per abbattere costi ed avere economie di scala da fornire poi alla Società di cui siamo comproprietari per avere poi dei vantaggi nella gestione”, ammettendo che “il Comune di Marano, per scelta autonoma, ha fatto un percorso completamente diverso, anche se in prima battuta la società Greta aveva proposto a Marano il modello della raccolta stradale, che dall'Amministrazione Moro non è stata accolta come soluzione possibile per le loro esigenze, per le scelte amministrative che stanno facendo”.

In seguito alla modifica del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti a Marano Vicentino, persino i mezzi stampa, a più riprese, riportando le parole di alcuni cittadini rendevano nota “la grave situazione che si sta verificando ai confini tra i comuni limitrofi di Thiene e Marano”, laddove si potevano trovare “rifiuti di ogni tipo scaricati a bordo strada tra Thiene e Marano Vicentino”.

Questione spinosa e più volte ripresa anche da cittadini thienesi residenti soprattutto nel quartiere Cappuccini, che sempre sui mezzi stampa dichiaravano testualmente che “forse qualcuno ha scambiato il quartiere per una discarica. Si presume siano arrivati da fuori Thiene gli incivili che nella notte tra domenica e lunedì, hanno scaricato cumuli di rifiuti in una eco stazione del rione Cappuccini. In particolare in via Braghettone”, definendo la situazione come “un vero e proprio scempio per gli occhi di chi passa, per gli odori e per la difficoltà di chi stamattina voleva differenziare inserendo i rifiuti nei cassonetti, che tra l’altro erano vuoti”, e presumendo che “i vandali siano arrivati di notte a fare i loro porci comodi. Forse dalla vicina Marano, dove evidentemente ‘la differenziata spinta’, non piace a chi ha trovato un altro metodo per smaltire ed alleggerire la propria bolletta”.

Situazione conflittuale, insomma, quella generata dal nuovo sistema di raccolta differenziata spinta voluta dalla Giunta Moro, che chiaramente ha messo in difficoltà gli Amministratori dei paesi limitrofi.

Questione talmente spinosa che l’Assessore all’Ambiente del Comune di Thiene, Andrea Zorzan, decise di risolvere radicalmente con l’azzeramento delle isole ecologiche poste ai confini tra Thiene e Marano, per evitare gli sversamenti della differenziata proveniente da Marano. Scelta certamente coerente con le sue affermazioni fino a quel momento esternate.

 Con l’ultima dichiarazione rilasciata nel corso di un’intervista televisiva recente, l’Assessore thienese Zorzan ha però ben pensato di smorzare i toni, dichiarando di non voler “alzare un polverone”.

La lista civica “Noi di Marano” prende atto di questa giravolta dell’Assessore thienese Andrea Zorzan, che probabilmente avrà ricevuto un ordine di partito (il PD) molto chiaro: correggere le sue affermazioni in modo da non danneggiare ulteriormente l’immagine di un’Amministrazione amica, quella maranese, a distanza di pochi mesi dalle elezioni amministrative, dato che sulla tematica della gestione dei rifiuti la Giunta Moro sta già scontando un pesante malcontento della popolazione.

In ogni caso, nonostante questo repentino cambio di posizione dell’Assessore thienese Zorzan, la lista civica “Noi di Marano” ritiene comunque che le sue affermazioni fatte in precedenza abbiano toccato concretamente un problema, ovvero quello della necessità di giungere ad una gestione coordinata fra Comuni dell’Alto Vicentino nel sistema di raccolta dei rifiuti. Una visione pratica come quelle che piacciono a noi, che preferiamo di gran lunga alle teorizzazioni astruse ed ai maldestri interventi che spesso sentiamo fare all’Assessore all’Ambiente del Comune di Marano Vicentino, Francesco Luca.

Dal momento che sia Andrea Zorzan che Francesco Luca sono due cittadini thienesi, avanziamo quindi una chiara proposta provocatoria al Sindaco Piera Moro ed al Sindaco Giovanni Casarotto: perché non fate uno scambio dei vostri rispettivi Assessori all’Ambiente? Se proprio il Comune di Marano Vicentino deve avere un thienese in Giunta, preferiremmo almeno che fosse più attento alle esigenze dei cittadini maranesi! E magari anche più simpatico!

La lista civica “Noi di Marano”


Comunicati Stampa

Il nervo scoperto della maggioranza

Marano Vicentino, 24 Giugno 2016

La lista civica “Noi di Marano” prende atto della frettolosa risposta della lista civica “Marano Bene Comune” al nostro comunicato “Una donna sola al comando”.

Evidentemente gli “assurdi pensieri” (così come sono stati definiti dai presunti “democratici”) esposti sulla nostra bacheca hanno colto nel segno, toccando il nervo scoperto della maggioranza consiliare, o perlomeno della sua componente schierata a fianco del Sindaco. Non si spiegherebbe, altrimenti, un tale nervosismo e una simile mancanza di contenuti nelle loro poche parole.

E’ ormai fin troppo chiaro ai maranesi che l’attuale maggioranza è maestra nel distogliere l’attenzione della gente comune dai reali problemi del paese e dalle proprie spaccature interne, organizzando feste e banchetti a spese dei nostri concittadini contribuenti, con l’unico obiettivo di gonfiare l’ego di chi amministra Marano Vicentino pensando si tratti di una sorta di associazione Pro Loco. Poco importa se, per fare questo, è necessario alzare le imposte locali.

Tenete duro, cari concittadini; manca meno di un anno alle elezioni amministrative. Nel frattempo, all’interno della maggioranza consiliare, si sentono già molti scricchiolii.

La lista civica “Noi di Marano”


Comunicati Stampa

Una donna sola al comando

Marano Vicentino, 22 Giugno 2016

L’ultimo numero di Marano Comunica, periodico di informazione del Comune di Marano Vicentino, ritrae, solitaria, una sola persona alla guida dell’amministrazione maranese: Piera Moro. Il Sindaco tuttofare, direttore perfino della suddetta rivista, ed unica componente della Giunta e del Consiglio comunale ad apparire negli articoli presenti all’interno della stessa.

Una figura, quella del nostro Sindaco, che soprattutto in questi giorni ci ricorda molto quella del Primo Ministro italiano, Matteo Renzi: una persona che tutto dispone, che tutto vuole controllare, riducendo così a semplici e demoralizzate comparse coloro che dovrebbero essere dei preziosi collaboratori. Ridotti al silenzio, si pensa, per non offuscare la predominante figura del Sindaco.

Ci chiediamo, dunque, se sono forse vere le voci di corridoio, che da tempo ormai corrono in paese, secondo le quali l’Amministrazione comunale sarebbe spaccata in due, con il Sindaco e pochi fedeli di ispirazione renziana da una parte, ed il resto della lista civica dall’altra. Separati certamente da diversità ideologiche profonde, ma soprattutto dalle strategie che stabiliranno il prossimo futuro della lista civica “Marano Bene Comune”. Molti sono infatti i segnali che il Sindaco sta tacitamente lanciando alla cittadinanza in riferimento ad una sua ricandidatura alle elezioni amministrative 2017. Questione assolutamente spinosa, questa, visto quanto dichiarava la stessa Piera Moro quattro anni fa, quando sosteneva di volersi impegnare come Sindaco per un solo mandato. Girava voce, oggi come allora, che si fosse raggiunto un accordo interno alla sinistra maranese laddove, per garantire un equilibrio fra le due ali della lista civica “Marano Bene Comune”, in caso di vittoria alle elezioni amministrative 2012, Piera Moro (espressione della componente renziana) avrebbe ricoperto il ruolo di primo cittadino per un solo mandato, lasciando poi la candidatura a nuovo Sindaco ad un altro componente della coalizione (espressione della sinistra più radicale). Ora, invece, sembra che il Sindaco Piera Moro abbia cambiato le carte in tavola, suscitando malumori in buona parte della sua stessa coalizione.

L’accorato appello del Sindaco, apparso nel sommario dell’ultimo numero di Marano Comunica, che invita a “riscoprire la bellezza della condivisione, allontanando i pensieri negativi che portano a divisioni e contrapposizioni”, forse si riferisce proprio a quel solco scavato tra il primo cittadino e la sua stessa compagine. Una frattura difficile da ripianare.

Nel frattempo, però, perfino le tanto osannate Consulte comunali sono ridotte ai minimi termini, versando in una situazione di effettiva paralisi. Il tutto a confermare la triste realtà, che vede apparire in pubblico e nei documenti ufficiali un’unica persona: “una donna sola al comando”, un capitano senza truppa.

Erik Umberto Pretto
Capogruppo "Noi di Marano"



Comunicati Stampa

Le logiche di partito ed il "Bene Comune"

Marano Vicentino, 15 Aprile 2016

Il gruppo consiliare “Noi di Marano” intende protestare formalmente contro la decisione presa dall’Amministrazione Comunale di Marano Vicentino di rimuovere per manutenzione straordinaria le bacheche comunali adibite alle affissioni dei partiti politici e dei gruppi consiliari poste sul retro della chiesa parrocchiale in Pizza Silva, proprio a pochi giorni dallo svolgersi di un Referendum popolare.

Mesi fa il Sindaco aveva annunciato che le bacheche comunali sarebbero state oggetto di manutenzione, ma non aveva indicato i tempi nei quali quest’opera si sarebbe svolta. Il Sindaco aveva oltretutto affermato che le bacheche dei partiti politici e dei gruppi consiliari non sarebbero state spostate dall’ubicazione originaria, contrariamente a quelle delle associazioni e dei gruppi sportivi.

La rimozione è avvenuta nei primi giorni di questa settimana ed è stata comunicata alla parte scrivente soltanto con una telefonata ad opera dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Peccato che questa telefonata sia giunta a rimozione già avvenuta, dopo che alcuni movimenti politici (Lega Nord in primis) avevano già affisso dei documenti che invitavano la cittadinanza a recarsi a votare al Referendum del 17 aprile 2016, scegliendo il SI’ per tutelare il nostro territorio e per metterlo al riparo dai pericoli delle attività di estrazione petrolifera.

Il gruppo consiliare “Noi di Marano” ritiene assolutamente sospetta la decisione dell’Amministrazione Comunale di Marano Vicentino di rimuovere per manutenzione le bacheche proprio la settimana nella quale si svolgerà questo importante momento di democrazia. E’ infatti noto che il Partito Democratico a livello nazionale si sia espresso per il non-voto, nonostante gli scandali che hanno scosso il Governo e riguardanti gli appetitosi affari legati all’estrazione petrolifera.

Evidentemente la locale sezione del Partito Democratico, che ha espresso il Sindaco di Marano Vicentino, ha trovato una modo subdolo per obbedire ai diktat del “paron” Renzi, limitando in questo modo la sensibilizzazione dei cittadini circa le importanti tematiche ambientali sulle quali i cittadini stessi sono chiamati democraticamente ad esprimersi.

Una cosa molto strana considerando la forte vocazione ambientalista da sempre ostentata dal gruppo politico Marano Bene Comune, ormai da 4 anni in amministrazione. Ci chiediamo quale possa essere il pensiero dell’ala ambientalista dell’attuale maggioranza consiliare, che certamente si recherà al voto la prossima domenica scegliendo il SI’. Una gran brutta figura, insomma, per una lista civica che, davanti a tematiche importanti quali la tutela del “bene comune” primario, ovvero l’ambiente, preferisce piegarsi alle logiche di partito.

Erik Umberto Pretto
Capogruppo "Noi di Marano"


Comunicati Stampa

Concessione gratuita della stazione ferroviaria di Marano Vicentino da RFI

Marano Vicentino, 05 Marzo 2016

Il gruppo consiliare "Noi di Marano" apprende dalla stampa la notizia della stipula dell'accordo fra Comune di Marano Vicentino e Rete Ferroviaria Italiana per la concessione gratuita della stazione ferroviaria di Marano Vicentino. E' una notizia molto positiva per la nostra cittadinanza, frutto del lavoro di svariate Amministrazioni comunali che si sono succedute, finalmente giunto alla conclusione grazie alla mediazione della Regione Veneto.
Si propone all'Amministrazione comunale di Marano Vicentino di concedere l'utilizzo dei locali della stazione ferroviaria a gruppi o associazioni maranesi attivi nel volontariato e/o nel sociale, considerando magari delle apposite collaborazioni con i locali gruppi della ProLoco, della Protezione Civile o degli Alpini. Inoltre, a beneficio dei pendolari maranesi, si chiede il ripristino di una piccola parte dei locali al piano terra della stazione ferroviaria da adibire a sala d'attesa, utile agli utenti soprattutto nelle giornate di pioggia. Si ritiene che questa soluzione sia decisamente molto più utile alla cittadinanza maranese rispetto al centro culturale/musicale proposto dall'attuale Amministrazione comunale.

Erik Umberto Pretto
Capogruppo "Noi di Marano"


Le considerazioni dei Giornali

Marano, Erik Pretto al sindaco: "Riscopriamo le tradizioni".

Vicenzapiù, 02 Marzo 2016

Il capodanno veneto, fissato per il 1º marzo, era una festività riconosciuta dalla Serenissima Repubblica di Venezia, e fu celebrato ufficialmente nei nostri territori fino all’invasione francese del 1797. L'uso di fissare l'inizio dell'anno in corrispondenza dell'inizio della primavera e del risveglio naturale della vita era pratica arcaica molto diffusa e riscontrabile anche in altri calendari in uso presso varie popolazioni europee antiche.

La tradizione del capodanno veneto tuttora sopravvive nelle usanze di alcune zone della pedemontana vicentina, dell'altopiano di Asiago e in varie feste locali del Trevigiano e del Padovano, che la ricordano con la festa del Brusa Marso, o Bati Marso o Ciamar Marso, che significa risvegliare l'anno nuovo. In certe zone si offre tutt'oggi lo spettacolo di grandi falò per propiziare l'anno nuovo, dove la popolazione partecipa con processioni lungo le strade, battendo su pentole e coperchi con l'idea che il rumore scacci il freddo Febbraio, lasciando dunque spazio al tepore della primavera e ad un nuovo ciclo di vita della natura.
Cogliendo l’occasione di questa ricorrenza, simbolica per tutti i Veneti, propongo all’Amministrazione Comunale di Marano Vicentino di omaggiare i nostri concittadini mediante:
 
- l’organizzazione di un ciclo di eventi culturali atti a riscoprire le tradizioni, la cultura, l’identità e la lingua veneta, con il coinvolgimento del locale Istituto Comprensivo, della Biblioteca Civica e delle associazioni maranesi;
- la collocazione in uno spazio pubblico prestigioso di una insegna raffigurante il Leone di San Marco, simbolo condiviso e riconosciuto del Popolo Veneto, sotto forma di scultura o bassorilievo, magari in occasione dei prossimi lavori di riqualificazione di Piazza Silva previsti da questa Amministrazione Comunale, come recentemente effettuato anche da alcuni Comuni limitrofi (si citano a solo titolo di esempio i Comuni di Isola Vicentina e Thiene).

http://provincia.vicenzapiu.com/leggi/marano-erik-pretto-al-sindaco-riscopriamo-le-tradizioni


Le considerazioni dei Giornali

Marano Vicentino, 09 Gennaio 2016

 

Le considerazioni dei Giornali

Marano. "Ringhiere pericolose e chiarezza sul tombotto". Pretto e i suoi non gradiscono i lavori.

Altovicentinonline, 07 Gennaio 2016

“Le ringhiere metalliche sul ponticello della Maranese sono pericolose perché tolgono visibilità agli automobilisti e provocano incidenti”.

La critica arriva da Erik Umberto Pretto e Noi di Marano, opposizione in consiglio comunale, che denuncia “lavori che non ci piacciono e sui quali è meglio vederci chiaro”.
Nel numero di dicembre 2015 di ‘Marano Comunica’, mezzo informativo dell’Amministrazione Comunale, venivano menzionati due lavori realizzati dal comune nell’interesse della città. “Grandi opere che ci piacciono” le aveva definite l’amministrazione. Un pensiero non condiviso però dal gruppo di minoranza di Pretto, che non ha perso tempo per puntare il faro su due lavori che non considera adeguati. “Le ringhiere metalliche poste sul ponticello della Maranese sono più adatte ad un terrazzo di casa che ad un ponte stradale – ha commentato Pretto – Vista la conformazione di queste ringhiere, agli automobilisti in transito viene tolta gran parte della visuale, in modo particolare per chi esce da via Prole immettendosi sulla principale strada Maranese. Inoltre, lo spigolo vivo presentato dalle stesse ringhiere ha già provocato danni agli autoveicoli in transito. Vorremmo che queste ringhiere venissero sostituite al più presto con protezioni più consone, prima che qualcuno possa farsi seriamente del male”.

L’altra opera non gradita dall’opposizione riguarda la sistemazione del ‘tombotto’ (tubo nel fosso), all’incrocio tra via Prole e via Pasubio.

“Opere che piacciono all’assessore ai Lavori Pubblici – ha spiegato Pretto – ma non a noi. La sostituzione del tombotto, di fatto,  si è concretizzata nella sostituzione di un tubo di cemento ritenuto insufficiente con uno di dimensioni maggiori. Il concetto del grande è evidentemente relativo, quello che è certo, è che ben si associa all’ego dei nostri amministratori. In sostanza, il cambio di questo tubo ha comportato tre mesi di lavori e relativi disagi per i residenti e una spesa di quasi 40mila euro. Somma da considerate al netto delle spese di progettazione che, come ha precisato l’amministrazione stessa, sono state donate dal professionista incaricato”.

E qui Noi di Marano apre un quesito: “Su questo punto emerge un dubbio di fondo: non è forse molto strano che un professionista incaricato dal comune doni gratuitamente il suo lavoro? L’amore per il paese di Marano è così grande, o si tratta forse di un gesto di amicizia nei confronti degli attuali amministratori? Francamente riteniamo che questo punto andrebbe spiegato molto meglio da parte dell’amministrazione comunale, onde evitare che si dia spazio a più che leciti dubbi”.

http://www.altovicentinonline.it/attualita-2/attualita/marano-ringhiere-pericolose-e-chiarezza-sul-tombotto-pretto-e-i-suoi-non-gradiscono-i-lavori/

Le considerazioni dei Giornali

Marano. Arco a rischio crollo. "Simbolo del paese". Appello per salvarlo.

Il Giornale di Vicenza, 28 Novembre 2015

«Salviamo l’arco di via Ca’ Alta prima che Marano perda un pezzo della sua storia».

A lanciare l’appello è il consigliere di minoranza Erik Pretto, che ha deciso di segnalare al Comune le preoccupanti condizioni in cui versa il manufatto del XV secolo. L’arco, realizzato in pietra bianca, intagliato a tortiglione nell’intradosso, con stemma nobiliare in chiave di volta, appare segnato da tempo e intemperie, tanto da far temere un possibile crollo.

«Tra i simboli di Marano - spiega Pretto - uno dei più prestigiosi è l’arco d’ingresso alla corte di via Cà Alta».

Lo stesso arco si trova nei pressi di un’importante e storica residenza padronale.

«Tali immobili - ricorda Pretto - sono considerati beni di interesse da parte dell’Istituto Regionale Ville Venete, ma versano in pessime condizioni. La residenza Cà Alta risulta di proprietà privata, mentre l’arco, che sovrasta la strada pubblica, si ritiene debba essere di proprietà comunale. Se così fosse, è necessario che l’amministrazione comunale intervenga per salvaguardare un così importante simbolo del nostro territorio». A.D.I. (GdV 2.11.2015)



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